FEDERICO BUCCELLATI

LA STORIA

Dei Buccellati orafi in Milano si ha notizia fin dalla metà del XVIII secolo anche se la grande fama venne solo con Mario che nel 1919 rilevò la gioielleria dei noti orefici milanesi Beltrami e Besnati, in cui aveva fatto apprendistato, e aprì il suo primo negozio in Via Santa Margherita 19, tra il Duomo e la Scala.
In pochi anni lo stile di Mario si affermò. Si ispirava alla tradizione classica rinascimentale ma con tecniche di lavorazione nuove ed originali. Monili e gioielli, pochette, scatole finemente incise, vasi e coppe: l’opera di Mario non solo era varia ma soprattutto di eccelsa fattura.

La sua creatività incantò il poeta Gabriele D’Annunzio che a partire dal 1922 diventò uno dei suoi clienti più fedeli e successivamente anche un amico, come testimonia il ricco carteggio epistolare che ci è giunto.
Il Vate lo adorava. Lo chiamava “principe degli orafi” perché riusciva sempre a soddisfare le sue turbinose fantasie estetiche. Gabriele D’Annunzio immaginava e Mario Buccellati, “il principe”, realizzava con ineguagliabile raffinatezza.
Il Poeta era generoso con sé e con gli altri: “Io ho quel che ho donato” diceva un suo motto veritiero. E sommerse Mario di richieste: per sé, per i suoi amici, per le sue donne. D’Annunzio volle che tutti i gioielli creati per lui fossero firmati con lo pseudonimo di Mastro Paragon Coppella. Buccellati lo accontentò.

La sua fama volava alta e raggiunse famiglie reali: quelle d’Italia, di Spagna, del Belgio e d’Egitto, la regina d’Inghilterra, le corti Vaticane di Pio XI e Pio XII.
Aprì due nuovi negozi: a Roma, in Via Condotti nel 1926 e a Firenze, in Via Tornabuoni, nel 1929. Finita la guerra, Mario sbarcò negli Stati Uniti e aprì un negozio a New York che ottenne un immediato successo. Fu anche uno dei primi ambasciatori dell’arte e della tradizione orafa italiana. Una tradizione che nell’orafo milanese ha assunto caratteri di originalità tali da creare un suo inconfondibile stile, lo stile Buccellati: delle forme che fondono in se’ diverse fonti di ispirazione: l’arte dell’antica Grecia e dell’antica Roma e il Rinascimento prime tra tutte.
Dopo la morte di Mario, nel 1965, i quattro figli maggiori raccolsero l’eredità paterna rimanendo uniti fino al 1969, anno in cui decisero di separarsi e di prendere strade indipendenti.

Oggi con Lorenzo e Benedetta, figli di Federico e quindi diretti discendenti del fondatore Mario, la tradizione Buccellati continua.
I due fratelli sono molto affiatati anche se il lavoro li tiene quasi sempre lontani: Lorenzo, in giro per il mondo ad elaborare e portare avanti strategie di mercato (sotto la sua guida negli anni ’90 e’ stato aperto il negozio di Tokyo e sempre sotto il suo impulso sono stati portati avanti gli studi per aprire altri punti vendita in Estremo Oriente). Benedetta, in “bottega” a seguire la produzione ascoltando la sua sensibilità e i precisi messaggi del fratello, attento interprete degli umori e degli amori del nostro mondo.

Da qualche anno, Marta, Federico e Filippo, figli di Lorenzo e rappresentanti della quarta generazione della celebre famiglia orafa, hanno iniziato a muovere i primi passi nell’azienda dando, ciascuno nel suo ambito, il proprio contributo. Anche attraverso questa continuità famigliare nella gestione aziendale si trasmette al cliente un’unicità che rende la Federico Buccellati una realtà particolare nello scenario internazionale.
Dopo 100 anni la Federico Buccellati è quindi ancora saldamente nelle mani degli eredi di colui il quale è stato l’ispiratore di uno stile universalmente riconosciuto come unico.

Il tempo passa, le mode cambiano ma i nostri gioielli conservano il loro fascino inconfondibile: ogni prodotto realizzato da Federico Buccellati è un classico che segue la moda.
Si può ben dire che l’eredità di Mario è salva: nulla è andato disperso !

FEDERICO BUCCELLATI

IN ANNI

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Si hanno le prime notizie della famiglia orafa Buccellati a Milano.

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Mario Bucellati apre il suo primo negozio in Via Santa Margherita 19, tra il Duomo e la Scala di Milano.

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Nasce una profonda amicizia e reciproca stima con Gabriele D’Annunzio che commissionò a Mario molteplici lavori.

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Buccellati apre il suo secondo negozio a Roma in Via Condotti.

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Anche nella città di Firenze viene aperto il terzo negozio.

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Finisce la guerra e Mario apre un negozio a New York che riscosse un immediato successo.

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Viene a mancare Mario Buccellati, lasciando ai quattro figli maggiori l’eredità.

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Le strade dei quattro fratelli si dividono; Federico e Lorenzo portano avanti l’attività di Milano Roma e Firenze, mentre Gianmaria e Luca a New York.

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Federico Buccellati apre il suo terzo negozio a Tokyo in Giappone.

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La tradizione di Mario Buccellati compie 100 anni di storia.